È decisamente un nuovo inizio quello che Cafarnao – Caos e miracoli (al cinema dall’11 aprile) ha regalato al piccolo protagonista Zain al-Rafeaa, che da alcuni mesi vive in Norvegia insieme alla sua famiglia.

Fino a qualche mese fa la vita di Zain assomigliava a quella del personaggio che ha magistralmente interpretato nel film: quella di un rifugiato siriano in Libano, senza documenti, privo di istruzione e costretto a lavorare per aiutare la famiglia. Oggi, grazie all’intervento dell’UNHCR, Zain è stato trasferito in Norvegia assieme ai suoi genitori e fratelli.

La sua vita è stata completamente rivoluzionata: frequenta una scuola dove ha finalmente imparato a leggere e a scrivere, e nella sua stanza può dormire su un letto vero.

Zain: dal caos al miracolo

Fuggiti dalla città di Daraa, nel sud della Siria, dove la guerra stava devastando le loro vite, Zain e la sua famiglia arrivano in Libano nel 2012. A Beirut si sistemano in uno dei quartieri più poveri della città, dove Zain e i suoi fratelli lavorano, spesso per strada vendendo fiori, per racimolare qualche soldo.

Dopo essere stato scelto dalla regista Nadine Labaki per il ruolo di protagonista, Zain gira Cafarnao, film in cui emerge con una performance straordinaria. Dopo aver preso parte all’avventura del film, la sua vita cambia: Zain viaggia, partecipa ai festival, vince dei premi.

Ma è solo l’inizio del miracolo, perché nell’agosto del 2018 arriva la notizia tanto attesa: Zain e la sua famiglia lasciano il Libano per essere reinsediati in Norvegia.

Cafarnao invece arriva nei cinema italiani, dall’11 aprile.